Mi chiamo Sandro Formica, Professore della Scienza del Sé presso la Florida International University (Miami, Stati Uniti) e sono l’ideatore di questa innovativa metodologia di sviluppo personale e sociale.

Il mio proposito è integrare la Felicità attraverso la Scienza del Sé, presso scuole, università, imprese e istituzioni pubbliche.

Il modello della Scienza del Sé nasce da una sensazione di disagio interna che mi sono portato dietro per molti anni. Ti racconto quello che ho vissuto.

Quando avevo 20 anni, sono stato selezionato per occuparmi del settore Turismo in Confcommercio. Già nella giornata di mercoledì, iniziavo a contare le ore che mi mancavano per arrivare al week end. Non che odiassi il mio lavoro, avevo però la sensazione di non riuscire ad integrarlo e sentivo di non vivere la mia vita appieno. La domenica era la giornata in cui sentivo ansia al solo pensiero che il giorno dopo, e per altri cinque giorni, avrei passato un terzo della mia vita in ufficio.

Qualche anno dopo, desideroso di testare le mie capacità commerciali e di piccolo imprenditore, ho aperto e gestito tre negozi di abbigliamento. Anche quell’esperienza, nonostante il suo successo, ha avuto un ciclo di vita di qualche anno. Successivamente, a 26 anni, mi sono tuffato nel settore dell’ospitalità, aprendo e gestendo, come direttore d’albergo, tre strutture alberghiere Ed è stato proprio nel corso di una fiera alberghiera che ho conosciuto alcuni docenti americani, i quali mi hanno incoraggiato a trasferirmi negli Usa.

Proprio la partenza per gli Stati Uniti ha segnato l’inizio di un percorso di crescita personale che non si è mai concluso.

A 37 anni ho ottenuto un dottorato in business, con una specializzazione in ospitalità e turismo, in Virginia.

Dopo quel titolo, ho iniziato a coordinare una serie di Think Tanks, o serbatoi di pensiero, in Nuova Zelanda, Medio Oriente, USA, Spagna Caraibi e Centro America. Poco dopo mi è stato offerto di essere un “academic fellow” presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi e la SDA – Scuola di Direzione Aziendale della stessa università, dove ancora insegno oggi, dopo oltre 15 anni.

Tuttavia, riflettendo su me stesso, nonostante fossi stato uno dei direttori d’albergo più giovani d’Italia, avessi avuto la determinazione di trasferirmi in America, ottenuto un dottorato in un paese straniero e incarichi di insegnamento in prestigiose università, non riuscivo a sentirmi soddisfatto e in pace.

Mi ero illuso che conseguire il dottorato in U.S.A. sarebbe stata l’ultima sfida e sacrificio per eliminare o quantomeno diminuire il mio stato di disagio emotivo.

E invece, accorgendomi di non provare la felicità che avrei voluto raggiungere, ho capito allora di stare vivendo un’esistenza non mia, di aver scelto la strada dell’ospitalità e turismo per eguagliare i traguardi di mio padre ed essere ammirato da mia madre. È stato in quel momento di lucida consapevolezza che ho deviato, una volta per sempre, la rotta della mia vita, dando un impulso decisivo al mio desiderio di coltivare il mio vero Sé.

Ho cominciato ad impegnarmi per la mia auto-realizzazione, attraverso il lavoro su di me, testando ed ideando una chiara, pratica ed efficace metodologia per raggiungere l’auto-realizzazione e la felicità: la Scienza del Sé.

Il mio percorso di crescita personale non si è mai interrotto, anzi, si è rafforzato nel corso degli anni ’90 ed è diventato sempre più radicato nella decade successiva. A cadenza bimestrale, frequentavo intensivi in diverse città degli Stati Uniti, organizzati da coach e formatori di fama internazionale. In quegli anni ho investito nella mia crescita un budget a sei cifre. La scelta di farlo nasceva dal pensiero che non potevo più far finta di nulla, non potevo ignorare ciò che stava accadendo dentro di me. Avrei potuto non guardare il mio malessere, questo stato di grande ansia, non depressione, che provavo in maniera costante. In fondo, era comunque funzionale, nonostante il rapporto disfunzionale che avevo con me stesso. Eppure sapevo che se non fossi intervenuto alla radice, sull’essere, tutti gli aspetti della mia vita avrebbero riflettuto il mio stato d’animo. Ero certo che la mia salute, la mia energia, i miei rapporti con gli altri, la mia vita di coppia, le mie finanze, la mia carriera ne avrebbero sofferto.

In quegli anni di formazione e crescita personale ho acquisito competenze, ricevuto strumenti e vissuto esperienze di crescita. Da ogni seminario ricevevo più di quanto mi aspettassi. Pensavo di aver capito come poter cambiare i miei disagi emotivi in felicità, di essere al timone della mia vita. Alla fine di ogni seminario ero al settimo cielo. Poi, a distanza di una settimana o due mi rendevo conto di essere tornato al punto di partenza. Con qualche speranza in meno. È quello che gli americani chiamano “honeymoon effect”, ovvero effetto luna di miele. Nasce dal fatto di aver concettualmente raggiunto uno stato di benessere e chiarezza, che però non è seguito da un cambiamento comportamentale permanente. Questa dinamica era diventata un mantra che richiedeva la mia attenzione immediata. Non potevo più ignorarlo. Il tutto si era ridotto ad andare ai seminari, conoscere i coach e vivere l’esperienza in sé, mentre la mia reale intenzione era quella di frequentare questi seminari per ottenere un cambiamento stabile, una centratura forte e un radicamento profondo.

Nel 2011 mi venne offerta l’opportunità di insegnare il corso post-laurea “Gestisci Te Stesso, Gestisci gli Altri”, ancora oggi parte dell’offerta formativa alla Florida International University di Miami.

Diann Newman, la vice-preside dell’Università credeva che io fossi la persona giusta per risvegliare il potenziale degli studenti del master. Ed è stato proprio in quell’occasione che ho potuto mettere insieme tutte le competenze, strumenti, nozioni raccolte durante il mio percorso di crescita personale ed abbinarle alla ricerca scientifica che, inequivocabilmente, li supportava allora e li rafforza con ulteriori pubblicazioni accademiche oggi.

L’anno successivo proposi al senato accademico delle Florida International University (F.I.U.) un nuovo corso, “Personal Empowerment”, centrato sullo sviluppo delle competenze necessarie per il successo personale e professionale. Successivamente, Personal Empowerment diventerà il più frequentato tra i corsi facoltativi offerti nel campus della F.I.U.

È stato proprio con il corso di Personal Empowerment che ho iniziato a definire e combinare tutti i pilastri dalla Scienza del Sé, trovando e testando relazioni con la consapevolezza, la leadership ed il benessere, fino a giungere al modello della Scienza del Sé, attraverso i suoi 9 pilastri.

L’insight che la Scienza del Sé fosse direttamente collegata alla scienza della felicità è arrivato dalle testimonianze degli studenti. A fine corso, quando chiedevo agli studenti di lasciare una testimonianza riguardo alla propria esperienza in aula, la parola che menzionavano con più frequenza era “felicità”.

Mi sono pian piano reso conto, attraverso l’esperienza degli altri e la mia, che Felicità e Auto-Consapevolezza sono legate con un filo d’oro. A confermare questo forte legame c’è anche la scienza che ha dimostrato, con decenni di ricerche, che una felicità sostenibile non può prescindere da una forte self-leadership.

“Felicità” e “autoconsapevolezza” sono quindi dei concetti inseparabili.

Molti dei miei studenti universitari, nei loro commenti di fine corso, mi esprimevano l’importanza che avrebbe potuto avere il mio corso per le loro scelte se l’avessero frequentato ancor prima di iniziare gli studi universitari. Per molti di loro, il corso di Personal Empowerment stimolava e produceva scelte importanti e cambi di direzione più coerenti alla loro vera essenza.

Decisi allora di proporre la Scienza del Sé nelle scuole in Italia e, con il supporto di amici che avevano vissuto e testato il questo metodo, ho investito tutto il mio tempo offrendo presentazioni gratuite nelle scuole superiori di tutta Italia, da Milano a Palermo.

Dopo tre anni, il metodo della Scienza del Sé è approdato in 36 scuole, ed ha coinvolto 6.000 studenti ed oltre 350 insegnanti.

Mi sono accorto allora che in soli 90 minuti di presentazione, gli studenti riuscivano a vivere l’esperienza di essere i veri protagonisti della loro educazione, risvegliando il loro vero Sé, per anni messo da parte: i loro valori, il linguaggio delle emozioni, il proposito di vita.

Da questa sperimentazione con le scuole italiane, è nata la collaborazione con il Centro Scolastico Giovanni Paolo II (FEDTM) di Melegnano (Mi) e la sperimentazione dell’integrazione della Scienza del Sé nel curriculum scolastico delle Scuole Medie e Superiori.

Gli studenti di questa scuola hanno oggi l’opportunità di studiare esperienzialmente il loro essere attraverso le discipline più tradizionali. Questo significa, ad esempio, che nello studiare testi di letteratura, a questi studenti viene chiesto come valori, bisogni, proposito e immaginazione dell’autore si rapportino ai propri, creando quindi un ponte tra la materia studiata e sé stessi.

Mi accorgo che le scuole e gli studenti non sono gli unici a poter beneficiare degli effetti trasformativi della Scienza del Sé.

Nel novembre del 2018 parte la prima Master Class di certificazione come “Formatore della Scienza de Sé”, percorso riconosciuto a livello comunitario che permette anche a Professionisti, Manager, Educatori ed Insegnanti di vivere un percorso di Self Leadership e trasmettere il metodo agli altri.

Subito dopo, nell’estate 2019, inizia il tour italiano di seminari che certifica gli Operatori della Scienza del Sé. Un Tour al quale partecipano, in meno di 6 mesi, circa 300 persone, di cui più della metà hanno richiesto la Certificazione Olistica C.S.E.N.

Il 2018 mi vede anche come unico speaker italiano al più importante evento mondiale sulla felicità, il World Happiness Summit di Miami, con uno speech che mette in relazione Scienza del Sé e Felicità e si concentra sulla dimostrazione pratico-scientifica dell’aumento della performance individuale e collettiva all’interno di organizzazioni aziendali, scolastiche e socio-politiche attraverso il metodo della Scienza del Sé.

La mia presenza verrà poi riconfermata nel 2019 e 2020.

Sempre nel 2018, l’Università degli Studi di Palermo, su iniziativa del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione , decide di inserire il modulo “Economia della Felicità” per gli studenti del Master in Risorse Umane dell’Ateneo. Inoltre, in parallelo, il Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche, inaugura il primo corso con crediti formativi in “Organizzazioni Positive”.

Il 2019 segna dei traguardi importanti. La rivista Forbes pubblica un articolo definendomi “Lo Scienziato della Felicità”. I maggiori quotidiani italiani, dal Corriere Della Sera a La Repubblica, dalla Stampa al Messaggero e Libero, parlano della Scienza del Sé.

Non solo, il metodo della Scienza del Sé entra a far parte delle competenze necessarie per la certificazione CHO (Chief Happiness Officer), riconosciuta dalla Florida International University e la World Happiness Summit Foundation in U.S.A. e poi in Italia, con la nascita del 1° percorso italiano di certificazione, il cui promotore è l’Italian Institute for Positive Organizations.

La Scienza del Sé è oggi una disciplina in piena espansione, che tocca l’ambito Life, Business & Education, applicata e integrata in percorsi di sviluppo personale e manageriale, in programmi di training aziendali, in percorsi scolastici per insegnanti e studenti. La Scienza del Sé è inoltre un progetto condiviso ed un team di lavoro che si arricchisce ogni giorno di nuovi collaboratori, stimoli, competenze e colori, proprio come un organismo vivente che si evolve in coerenza con l’essenza di tutte le parti che la compongono.

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